«Caro Santo Padre, sono l’uomo più indebitato dell’umanità, perché sulle mie spalle pesa una condanna giudiziaria iniqua di 4.915.610.154 euro», scrive Kerviel nella sua lettera a papa Francesco datata 7 febbraio, in cui racconta la sua parabola e lancia un duro atto di accusa contro il suo mestiere di un tempo, e che altri continuano a fare, «senza alcuna morale».
Sul Corriere della Sera di oggi la vicenda di Jérôme Kerviel, operatore finanziario della Société Générale, raccontata da Giuliana Ferraino: “A piedi da Roma a Parigi dopo il crac in Borsa. La penitenza dell’ex trader Jérôme.”